domenica 10 novembre 2013

Senza Pannolino...

C'è chi usa i pannolini tradizionali, chi quelli lavabili ecologici e naturali e poi c'è chi non utilizza proprio i pannolini sin dalla nascita. Questo metodo viene chiamato EC elimination communication IPT infat potty training ovvero educazione precoce al vasino.Con questo termine viene indicato un momento molto delicato della vita del bambino in cui si insegna come usare il vasino per fare la pipi’ e per andare di corpo. Alcuni studiosi usano il termine anche di educazione sfinteriale, cioe’ di educazione al controllo degli sfinteri sia per la minzione che per la defecazione.
Gli sfinteri sono muscoli ad anello posti intorno ad un orifizio (l’ano), la cui contrazione ne provoca la chiusura. Il processo di defecazione comprende il rilasciamento del muscolo sfintere anale interno, dello sfintere anale esterno (volontario), e il rilasciamento del muscolo puborettale. L’azione del cosiddetto torchio addominale (contrazione dei muscoli della parete dell’addome) determina la fuoriuscita delle feci. La posizione accovacciata facilita notevolmente l’azione di questi muscoli. Viene riportato che il “controllo completo” degli sfinteri avviene in genere tra i 18 mesi e i due anni, epoca in cui il piccolo impara a controllare volontariamente la vescica e l’intestino. Uno studio dal titolo “Educazione assistita al vasino in una famiglia occidentale”, e’ stato pubblicato negli Stati Uniti nell’Aprile 2004 sulla autorevole rivista medica “The Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics” mostra come gli sfinteri del lattante siano molto più pronti e funzionanti di quanto si creda comunemente. Questa ricerca si fonda sull’osservazione attenta del bambino al fine di imparare a riconoscere i segnali premonitori di scariche e minzioni e gli orari. Al contrario di quello che spesso si pensa, esiste un controllo sfinteriale involontario anche nel lattante che lo porta a urinare e a defecare più volte al giorno. Se così non fosse, eliminerebbe continuamente pipì e feci, il che non avviene .Già a partire dal secondo mese, la mamma dovrebbe cominciare a osservare i tipi di pianto e le espressioni del viso che possono anticipare la necessità del bimbo di defecare o urinare. Nel caso della defecazione o della minzione, infatti, il pianto è in genere di tono più basso, di breve durata, si interrompe dopo la scarica o lo svuotamento della vescica ed è molto diverso da quello stimolato, per esempio, dalla fame. E’ un tipo di pianto piu’ in relazione ad uno stato di fastidio. Per la defecazione, il viso potrebbe diventare rosso. 
Comunque, ogni bimbo è unico, i suoi segnali sono diversi. Ci sono i bimbi che non danno nessun segno prima di scaricarsi, in questi casi, si potrebbe fare piu’ attenzione ad orari, relazione con i pasti, o altri comportamenti. Nei primi mesi di vita, inoltre, le scariche avvengono soprattutto subito dopo la pappa e la minzione subito dopo la nanna e poi dopo qualche minuto o ora, quando la vescica si è riempita. Anche questa relazione può essere d’aiuto ai genitori nel capire le esigenze del piccolo. 

L’elevato numero di minzioni durante i primi mesi puo’ rendere difficile un controllo completo per cui non bisogna scoraggiarsi se, a volte, non si riesce a cogliere per tempo i suoi “segnali” legati alla necessità di fare la pipi’ o di scaricarsi. Se siete intenzionati, la nascita è senz’altro il momento migliore per iniziare. Ci si potrà chiedere se sia possibile, con tutte le cose che ci sono da fare con un neonato, seguire anche questa necessità. La regola fondamentale per chi inizia così presto è seguire i propri ritmi. Soprattutto se si tratta del primo figlio, una madre nel primo mese può trovarsi in difficoltà per molti motivi: deve prendere confidenza col proprio bambino, deve far partire bene l’allattamento, prendere i muovi ritmi di sonno dettati dal bambino, e via dicendo. 
Quali possono essere i segnali? 
La gamma è ampia, e varia in funzione dell'età, del carattere, del momento particolare... i più comuni però sono questi:

- pianto (o verso, o parola se bimbo grandicello) caratteristico
- toccarsi il pancino o il sedere o i genitali
- per i maschietti, un"irrequietezza" del pisellino
- irrequietezza generale
- di notte, risveglio immotivato o girarsi e rigirarsi
- smorfia del viso
- contrazione della pancia
- trattenere il respiro (proprio un attimo prima di farla!!)
- fermarsi di botto durante i giochi
- per la cacca, è di solito evidente l'inizio delle "spinte"
 di
Vi consiglio di leggere il libro " Senza pannolino" di Laurie Bouke

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