giovedì 21 febbraio 2013

Riappropriarsi di se stessi

Ho lasciato da qualche tempo che la noia, la tristezza , la delusione e lo stress uscissero piano piano da me..ho cominciato a rendermi conto che purtroppo non riesco a tenere tutto e tutti sotto controllo e che il mio essere sta cambiando che sto maturando in un modo così repentino da impressionarmi...
Il mese di gennaio è stato un mese di apatia, di non voglia di finire l'università, di rabbia contro un paese che ci rende sterili e privi di qualsiasi voglia di farcela..e tanta tanta tristezza nel vedere che noi persone siamo diventati molto egoisti e molte volte riusciamo a vedere solo e soltanto noi e le nostre cose.
Così ho fatto molti passi indietro e ho riflettuto sulle mie scelte di una volta che non corrispondono a nulla di ciò che oggi vorrei..ma  la vita purtroppo ha dei risvolti beffardi, particolari, ingiusti ma comunque ci fa sentire vivi se sappiamo che ciò che stiamo facendo ha un senso.
Ecco io quel senso per un po' negli ultimi due anni di studio non l'ho trovato, non l'ho capito e forse penso che non ci sia nulla da capire se non che quella non è la strada che vorrò per il mio futuro..
Così ieri forse con un po' di cattiveria e freddezza..ho spiegato a mia madre che appena avrò il mio pezzo di carta..vorrò fare ciò che non ho fatto in tutti questi anni..ciò che mi rendeva felice e mi faceva sentire bene...
Molte volte, o i genitori o noi figli prendiamo delle strade per essere all'altezza della situazione, per non dar dispiacere , per non essere diversi dagli altri..così a me che piaceva disegnare, inventare , produrre e dar libero sfogo alla mente e al corpo mi son dovuta ridimensionare e annullare tutto ciò di cui ero composta..
così ho fatto un linguistico con delle difficoltà atroci e poi perchè tutti si iscrivevano all'università..ho scelto anche io di andare verso quella direzione...così oggi dopo anni di sacrifici miei e dei miei genitori..mi dico che ho lasciato in un cassetto la vera monica...quella che se avesse potuto avrebbe lasciato perdere tutto per avere almeno un briciolo di felicità vera, e non essere un dottore con il camicie bianco.
Così oggi mi ripeto come un disco incantato che ognuno deve seguire i propri sogni, i propri desideri..senza essere influenzati dalla massa e senza essere influenzati dalle prospettive lavorative ..perchè se una cosa non ti piace ti ammali per farla e per guadagnare.
Sono arrivata al punto che sento di aver imparato una marea di cose..ma che quelle più importanti non le ho fatte e che è giunta l'ora di farle..senza che nessuno mi dica come dove e quando..
Sentirsi liberi..liberi dai vincoli che involontariamente ci vengono imposti e che noi seguiamo pensando che siano i più giusti.
E per chi invece si trova nella condizione di aver fatto qualche cosa di bello che ha amato e su cui ha sacrificato tempi e costi..dico di lottare..di farsi sentire..di urlare a chiunque che è giusto e  d'obbligo essere felici e realizzarsi..
Un post questo un po' triste ma con tanta tanta voglia di farcela..di riuscire ad emergere da situazioni strette e scomode..di combattere e vedere sempre quel filo di luce..che forse darà il la per un bel futuro.

Buon Giovedì

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