domenica 27 maggio 2012

Lotus birth..nascere in modo naturale



Da quando son diventata vegana..mi sono avvicinata a tutto ciò che riguarda la natura e vivere in modo naturale.
Il mio più grande sogno è quello di avere una famiglia,e dopo la nascita della nipotina del mio Lui..sono venuta a conoscenza della lotus birth, che mi ha fatto aprire ancora una volta una finestrella chiusa da tempo..
ma che cosa è la lotus birth? Lotus Birth è il modo più dolce, sensibile e rispettoso per entrare nella vita. 
E' la procedura di nascita in cui il cordone ombelicale non viene reciso e il neonato resta collegato alla sua placenta. Pochi giorni dopo la nascita (dai 2 ai 10, ma di media 3/4) il cordone si separa in modo naturale dall'ombelico del bambino.
Il distacco avviene quando entrambi, bambino e placenta, hanno realmente concluso il loro rapporto e decidono sia giunto il momento della separazione.  Il contatto prolungato con la placenta permette al bambino di ricevere tutta la quantità del preziosissimo sangue placentare che è presente alla nascita e che la natura ha previsto per la costituzione del sistema immunitario. E' un periodo di transizione in cui il bambino può separarsi dal corpo della madre dolcemente e gradualmente e completare il suo corpo eterico*. Un tempo importante per stabilizzare il sistema respiratorio autonomo e gli altri organi.
Quindi un tempo che rallenta il processo del dopo nascita e porta la consapevolezza dei bisogni del neonato, permettendo che germoglino intimità e integrazione: il vero bonding, i cui benefici effetti accompagnano la famiglia nel corso della vita. 

Il Lotus Birth è una bellissima e logica estensione della nascita naturale: ci invita a rispettare il cosiddetto secondamento, la fase in cui nasce la placenta, e ad onorare quest'ultima quale prima fonte di nutrimento del neo-nato. 
Se a qualcuno si domanda perchè si taglia il cordone ombelicale, le persone o non lo sanno o ti rispondono, perchè si fa così..io ho voluto fare un po' di ricerche e la mia scoperta è stata grande: solo semplicemente per motivi pratici..ma il taglio è veramente giusto?
Al momento della nascita vi è la transizione tra la respirazione placentare e quella polmonare, il bambino cioè per la prima volta immette aria attraverso le narici, se può ancora contare sulla sua placenta questa transizione avviene in modo graduale, viceversa se il cordone viene tagliato nei primi minuti, come è prassi negli ospedali, il bambino si trova improvvisamente privato dell'ossigeno e deve imparare a respirare in fretta se vuole sopravvivere, sperimenta una sensazione di soffocamento e, come riflesso, immette molta aria che, a contatto con le sue sensibilissime mucose, gli provoca bruciore.

Molte discipline olistiche affermano che esiste un'energia vitale in ognuno di noi e che sia il calo di questa energia a determinare lo stato di malattia.
La placenta durante la gravidanza è il centro dell'energia del bambino e, dopo il parto, questa energia impiega qualche giorno a trasferirsi interamente al bambino. Sembra quasi che sia il bambino stesso a sapere quando è il SUO momento per lasciare andare la SUA placenta.
Il bambino determina quando separarsi da quella parte di sè che lo ha accompagnato per nove mesi, supportandolo nella sua crescita, nutrendolo e proteggendolo.
D'ora in avanti saranno le braccia della mamma a confortarlo e rassicurarlo, almeno fino a quando (dopo altri nove mesi circa) non sarà lui stesso ad allontanarsi da lei gattonando, per poi ritornare e riallontanarsi ancora e ancora fino alla sua completa indipendenza.
Pensate se, quando comincia a muovere i primi passi gli venisse subito a mancare la sua sicurezza e non ritrovasse più, voltandosi, lo sguardo dolce della mamma.Il distacco naturale del cordone dall'ombelico avviene in media dopo 5 giorni e comunque non oltre 7-8 giorni dal parto. Questi giorni sono necessari al bambino per ambientarsi nel suo nuovo mondo, completamente diverso da quello in cui viveva prima.
Nella società moderna il tempo sembra non bastare mai, tutto viene accelerato, i ritmi naturali forzati al limite, "il tempo è denaro" e in nome di questo motto le galline producono uova 24 ore su 24 sotto le luci artificiali, i terreni vengono sfruttati con colture intensive e poi abbandonati (e la desertificazione avanza), sfrecciamo ad alta velocità sulle autostrade per poi incolonnarci ore al casello, compriamo automobili da 200 Km/ora per prenderci multe esagerate quando superiamo i 130 ...
Questa visione del tempo ci viene instillata fin dalla nascita, il naturale percorso del travaglio e del parto devono sottostare ai ritmi ospedalieri. Il lotus birth è un modo per cambiare prospettiva, per imparare la "pazienza", una dote fondamentale da sviluppare per i neo genitori. Un buon inizio per rispettare i tempi del bambino che tra svezzamento a 3 mesi, girello e giochi multistimolatori cresce con l'impressione di dover fare in fretta se vuole essere al pari degli altri e non rimanere indietro nella corsa della vita.
Ho letto storie di parti in casa, ho visto video..e conosco diverse persone che oltre a partorire a casa hanno scelto la lotus birth...hanno scelto di vivere in modo semplice seguendo la natura..e distaccandosi dal mondo odierno un po' superficiale e di fretta...
Io nel mio piccolo...ho preso una strada che mi sta rendendo felice..non corro più come una pazza , non vado in giro alla ricerca di chissà che cosa..mi piacerebbe in un futuro partorire in casa e vivere nelle mura domestiche questa gioia...

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