venerdì 20 aprile 2012

Mi fermo un attimo

Da un po' di tempo mi interrogo su ciò che la società ci impone di fare...se non è la società è la vita e molte volte la sua precarietà..
il tempo mi vola...ormai son tre anni che ho affianco Lui, da tempo ho una casa, arredata con calma senza fretta..da pochissimo tempo ho rivoluzionato la mia alimentazione e le mie abitudini...ma sento che c'è qualche cosa che mi manca...vorrei in qualche modo concretizzare gli sforzi fatti fino ad ora...ci sono momenti che mi sento imprigionata in sabbie mobili... studio..studio, do esami, ma alla fine son certa che il lavoro di farmacista non mi renderà felice...continuare a studiare dunque dopo la laurea?...oppure adeguarsi?..oppure aprire una attività..che sia del tutto tua..? ma come..? la burocrazia che si apre davanti a me..è come un'enorme foresta amazzonica in cui sperdersi...e i soldi chi te li da? la crisi..insomma...mi sento ferma..mi sento che dopo gli sforzi che sto facendo per prendere questo pezzo di carta...non vedo troppa luce...e il rapporto con Lui..bellissimo , stabile, e sincero. ma è fermo..da una vita...
Son felice di quello che stiamo costruendo...ma se penso al mio sogno più grande..quindi di costruire una famiglia, vedo anche questo con un cannocchiale..e questo mi fa sentire sola ed impotente...
Mi sento incastrata in un circolo vizioso..dove per prima cosa...ho dovuto finire gli studi ed intraprendere l'università..forse non tanto per volontà mia, ma più per la volontà dei miei genitori, che oggi ringrazio,poi..se la vita te lo concede riesci a trovare la persona giusta..aspettare del tempo se funziona...pensare al matrimonio, perchè sia i miei che i suoi sono per le classiche cose " fatte per bene"..e poi i figli che non si possono fare prima di trovare un lavoro stabile..e duraturo..insomma..quanto altro tempo? e soprattutto tutti questi step sono poi così giusti....Mi domando e mi chiedo se questa corsa a far tutto come si deve fare, a fare le cose seguendo le tempistiche giuste, a ritrovarsi...con una laurea in mano e un pugno di mosche nell'altra...a cercare di fare ogni cosa con il giusto criterio..a dover molte volte accontentare le esigenze e le opinioni di chi ci sta accanto...senza mettere per prima cosa la nostra volontà...
Ho sempre pensato al matrimonio, da piccola..lo immaginavo principesco..oggi devo dire che è una cosa superflua, che se non si buttassero i soldi in una bella abbuffata, ma si mettessero da parte...i progetti ce ne sarebbero tanti da realizzare..che arrivati al 2012..pensare ancora di agire come nel 1800..mi sembra proprio una cavolata...che son certa che è giusto ufficializzare le cose ma che il matrimonio non deve ostacolare i progetti e non deve essere un problema..per chi non ha la possibilità economiche di sborsare tutto quel mucchio di soldi...Con questo non voglio che mi vediate tirchia...è semplicemente una considerazione..su come molte volte ci perdiamo pezzi della nostra vita o li rimandiamo per cose futili, per cose che si possono fare in piccolo o anche non fare...
Molte volte mi vien da pensare che la vita è starna..che è ingiusta e tante volte senza senso...una corsa frenetica senza poi arrivare a nulla...
Già ho rallentato i miei ritmi..i miei desideri...sento che non c'è più traffico nel mio cuore ma tanta pace...
L'unica cosa che non capisco...è il sistema..cosa dovrebbe fare uno per realizzarsi..come lo dovrebbe fare...se appena presa la laura ti ritrovi a far fotocopie da qualche studio?.
allora io penso anche a trovare qualche cosa all'estero, a pensare che c'è di meglio e si può trovare..che non è detto che in paesi dell'europa e del mondo non ci sia qualche cosa di meglio..rispetto..a qui...partire, lasciare, forse tornare..forse incominciare una nuova vita da qualche altra parte..si si può fare....ma Lui non è così..non è per buttarsi..non lo so ma è da due giorni che mi è assalita una tristezza..che non riesco a buttar giù con un solo boccone..

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