domenica 18 marzo 2012

Fai la cosa giusta

Sacchetti per la spesa: come orientarsi? La mancata adesione delle norme europee che mettono al bando la plastica ha dato luogo ad una giungla in cui è difficile capire: sebbene gli ipermercati abbiano detto addio al polietilene, i piccoli negozi non vogliono la bioplastica perchè costa di più ( 0,10 contro 0,5 euro) e si rompe facilmente. Eppure la bio- shopper, fatta di biopolimeri, amido di mais o patate invece del petrolio, è l'unica soluzione eco: biodegradabile e compostabile ( cioè per la raccolta di umido domestico perchè non inquina il terriccio del compost). Attensione invece ai sacchetti " finto-bio", infatti di polietilene più additivi che li rende si, biodegradabili, ma in tempi lunghi, 10 anni. Quanto ai sacchetta di plastica riciclata ( 0,30 euro) , provengono da raccolata differenziata ma non sono biodegradabili ne compostabili. L'alternativa resta la shopper di carta (0,20) e la borsa riutilizzabile in cotone, juta, carta di riso (1/3 euro).

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