sabato 5 aprile 2014

Piccole lumache tornano

Ripartiamo in modo lento,perché si sa che quando c'è un piccolo fagotto in casa Lui.. Diventa il centro di tutto l'universo e se non ho più neanche il tempo di andare a far pipì , figuriamoci scrivere un post..
Ieri era il quattro aprile , giorno che non mi dimenticherò mai!! Scoprivo la sua piccola presenza grazie ad un test di gravidanza, e due linee rosa mi diedero il via per incominciare il grande viaggio da cui non si torna più indietro...biglietto di sola andata...se ripenso a quel giorno a quel momento nel piccolo bagno, con le cagnolino che già sapevano , ma non potevano dirmi nulla.. Insomma mi commuovo e penso... È già passato un anno cavolo!!
Ora ci sei tu piccolo Lucio...che ti. Vedo crescere e spiazzi il mio cuore in un attimo con il tuo carattere, i tuoi bisogni, le tue risate e i tuoi pianti..
Tu sei il mio cucciolo che mi cerchi e mi riconosci solo dall'odore ..tu che mi insegni la pazienza, il vivere senza orari , perché dopo tutto cosa c'è di più bello che osservare tuo figlio mentre scopre i suoi piedi e sorride alla tua prima figlia pelosa?
Il tempo sta volando ed ogni giorno ci conosciamo meglio...ci sono stati momenti di panico e di incapacità  nel capirti , ma poi con calma siAmo sempre riusciti a ritornare in porto...
Ci manca papà ...è vero..ma lui lavora ed oggi il lavoro è così diventato essenziale che i ritmi e le ore tolgono spazio a cose più importanti, ma non ci si deve lamentare ...speriamo che i tempi così duri passeranno!...
Volevamo dirvi che piano piano troveremo un po' di tempo per poter attaccare altri pensieri su questo stendino che fu all'inizio un modo per poter tener vivo l'amore con quel Lui che oggi si chiama papà ... A piccoli passi ci saremo..voi incoraggiateci che noi siam pronti a ripartire!!

Notte notte

lunedì 6 gennaio 2014

Un nuovo lunedì

Sono passati venti giorni dalla nascita di Lucio...il papà è tornato a lavoro e dopo venti giorni insieme noi tre, la mancanza è tornata a farsi sentire...una mancanza diversa rispetto a quando avevo la pancia..
Lucio mi ricorda sempre quanto io e il papà siamo stati grandi nel creare un piccolo pastrocchietto..come Lui...le sue smorfie, i suoi sorrisi mi fanno sparire la stanchezza..ed ora che son sola..finalmente ho quel tempo per realizzare che sono madre..
Dopo che ho partorito, sono entrata in un tunnel di cose da fare..molto sistematiche , che non mi hanno dato modo di elaborare ogni cosa..
Questa mattina dopo che il cancello si è chiuso..e il papà di Lucio , era andato a lavoro..sono rimasta a letto, con questo piccolo esserino e l'ho contemplato..tantissimo...mi sono lasciata andare ai mille pensieri, che avevo lasciato da parte ..
Ho bevuto tutto di un fiato le ore della giornata...e come primo giorno sola con il piccolo e le sorelle pelose, devo dire che non c'è male..mi sento soddisfatta..le paure che avevo, stanno scomparendo, con un po' di organizzazione , si riesce a far tutto e poi tra poco tornano i miei..
finalmente inizierà la loro vita da nonni..non vedo l'ora!!
mentre Lui dorme ..io tento di fare tutto quello che posso...cucinare, mettere in ordine, riassettare la tesi..insomma, son felice, tanto.
La mia vita è cambiata di netto.
Ieri sera ho avuto un piacevolissimo incontro con una mia vecchissima amica di asilo,elementari e medie...ci siamo perse da tantissimo..penso che la sua chiamata non la ricevevo ormai da anni..più di dieci sicuro..La sua voce mi ha portato indietro..ed avevo una forte emozione addosso, quando ho suonato il citofono con Lucio tra le braccia..
Quell'ingresso..è stato teatro di mille pomeriggi , passati assieme..di corse, di risate..
Quando ho pronunciato la parola marito e ho guardato le nostre fedi al dito..mi son sentita avvolta da qualche cosa di così grande e impossibile da spiegare...
ho rivisto la casa..le foto..quei volti che mi avevano accompagnata per anni...anni che non hanno distrutto la spontaneità e l'affetto reciproco..
molte volte devono accadere eventi grossi per rincontrare e ricominciare qualche cosa che si era perso!!
Dovevano essere dieci minuti , poi son diventate due splendide ore..che porto nel cuore e che mi hanno scaldato..
da quando Lucio ha cominciato a far parte della nostra vita...tante sono le cose che sono successe e che mi hanno trasformata...una cosa importante è che Lui mi sta insegnando a vedere il colore grigio..a non essere brutale....a non giudicare e ad andare oltre le cose.
E' tanto piccolo ma grande nello stesso tempo..
Che dire...sto a poco poco diventando una persona nuova , mi scopro mentre conosco Lui , il mio piccolo nanetto!!
Vi lascio a presto prestissimo!!

venerdì 3 gennaio 2014

Lucio

Sono ancora legata al parto..ho sprazzi di immagini che compaiono quotidianamente ai miei occhi..
Sorrido quando ripenso a quei momenti..perchè vorrei riviverli e risentire quelle emozioni così forti e intense..quella comunicazione forte che ho avuto con mio figlio che a poco a poco scendeva dal mio ventre..
Ho cantato  la lettera a, vocalizzandola in tutti i modi..mi guidava e mi faceva distrarre dal dolore che provavo e Lucio mi guidava in quel viaggio senza ritorno...
Riuscivo solamente a stare a gattoni, era la posizione che mi permetteva di essere tranquilla e rilassata..accoglievo le onde e le lasciavo andare assecondando il dolore e non ripudiandolo..sapevo che serviva e che come soffrivo io anche Lui stava facendo un grande sforzo per venire alla luce..
Il mio Lui mi dava forza e fiducia e obbediva a comando ad ogni tipo di necessità avessi bisogno.
Ho fatto anche una doccia , (durata per me pochissimo ma per chi mi assisteva un'ora abbondantissima) dove il getto dell'acqua bollente alleviava i dolori di schiena..il mini bagno era illuminato dalla luce di una luna piena bellissima che mi ricordava che a poco a poco sarei diventata madre ..osservavo la pancia , sapendo che presto non l'avrei più sentita ma avrei sentito mio figlio..
La casa a lume di candela..molto buio, tanto silenzio..solo le mie vocalizzazioni..e le ostetriche che mi davano forza solo dandomi la mano o sussurrando parole dolci e confortanti.
Ricordo il dolore..ma non lo ricordo con una percezione negativa..lo ricordo come qualche cosa che per la prima volta nella mia vita ha fatto in modo che io tagliassi i ponti con l'esterno ..un dolore che non mi ha concesso di pensare, parlare..ma che mi ha condotto in un tunnel di trans e di istinto arcaico..
Mi son sentita donna, mi son sentita piena, avvolta..poi di punto in bianco i miei dolori son spariti..e sono incominciate le spinte..quelle su cui devi cavalcare e tirare fuori tutta la forza che puoi avere...
chiamavo Lucio, lo chiamavo e stringevo le mani del mio Lui fortissimo...Sul letto dopo poco c'era mio figlio che ha sibilato un gemito e che si è fatto riconoscere con un sorriso immenso e i suoi occhi così penetranti mi hanno scalfito l'animo e mi hanno fatto sentire qualche cosa di indescrivibile...emozioni che si abbracciavano e si scontravano..
siamo rimasti insieme dal primo istante senza che nessuno invadesse il nostro momento...Lui piangeva di gioia...sapeva di essere padre di aver lavorato insieme a noi...e alla fine..alle 5 del mattino eravamo soli in tre dentro al letto..con un cucciolo non peloso tra di noi..con ancora il profumo dei nove mesi che lo avevano generato..
Il nostro parto è stato un miracolo, un mistero, qualche cosa di unico e purtroppo irripetibile...e dove anche io sono stata unica e irripetibile..
Vorrei tanto poterlo rivivere..ma so che mi devo presto o tardi staccare da quel momento per poter vivere appieno mio figlio...
Ho solo un pochino di nostalgia..
Lucio è venuto alla luce il 17 dicembre alle due di notte..e il giorno dopo un sole fortissimo ci ha svegliato facendoci rendere conto di quanto sia bella la vita...
Buon anno a tutti!!

mercoledì 4 dicembre 2013

Attesa

Mi abbandono a me stessa e mi metto nelle tue mani , figlio mio...ho piena fiducia in te, in noi in ciò 

che stiamo facendo...presto lascerai il mio ventre per vivere la tua vita..ma io e tuo padre ti guideremo 

in ogni attimo...

martedì 3 dicembre 2013

Attesa

I nove mesi sono volati.. e sono qui a casa ad aspettare che il nostro cucciolo decida di venire al mondo..
Mi sento molto stanca e questo incide molto sul mio umore che assomiglia molto a quando si aspettano le mestruazioni.
Sono già dilatata e Lui si spinge e si fa forza per farsi spazio e cercare la posizione migliore...l'ostetrica ci è vicino e non ci lascia un attimo...
Per aiutare un po' la partenza sto bevendo tisane a base di salvia, chiodi di garofano, malva  e zenzero..
le contrazioni che mi accompagnano non sono incisive, ma so che è un viaggio a cui non ci si può sottrarre e che sarà solo un percorso di andata...
Lo attendo da tanto..ho voglia di stringere questo corpicino che ho portato con me ovunque...che ha vissuto con me ..tutti questi mesi..e non vedo l'ora di ringraziarlo di aver scelto noi come genitori..
Molte volte sono incredula al miracolo che si è compiuto, i sentimenti si accavallano come le onde del mare che sbattono contro una roccia...e devo dire che ci sono volte che non si riesce ad elaborare ogni minimo pensiero.
La gravidanza è un percorso così viscerale, interno, segreto che riporta a galla mille cose..che nella vita si son lasciate incustodite ..inesplorate ed essa ti mette difronte a tutto ciò ...son la speranza che una persona riesca a sciogliere nodi o a scoprire una nuova persona.
Mi sento profondamente cambiata...cresciuta..intimorita da questa gioia..ma sono anche piena di forza..mi sento un leone...
Io e Lui e il piccolino stiamo scaldando i motori, prima che avvenga il via...
Ecco è proprio un periodo nuovo, strano, bello e spaventoso nello stesso momento...
Mi concedo un po' di pausa..prima di affrontare il bel
terremoto che avverà 

domenica 10 novembre 2013

Senza Pannolino...

C'è chi usa i pannolini tradizionali, chi quelli lavabili ecologici e naturali e poi c'è chi non utilizza proprio i pannolini sin dalla nascita. Questo metodo viene chiamato EC elimination communication IPT infat potty training ovvero educazione precoce al vasino.Con questo termine viene indicato un momento molto delicato della vita del bambino in cui si insegna come usare il vasino per fare la pipi’ e per andare di corpo. Alcuni studiosi usano il termine anche di educazione sfinteriale, cioe’ di educazione al controllo degli sfinteri sia per la minzione che per la defecazione.
Gli sfinteri sono muscoli ad anello posti intorno ad un orifizio (l’ano), la cui contrazione ne provoca la chiusura. Il processo di defecazione comprende il rilasciamento del muscolo sfintere anale interno, dello sfintere anale esterno (volontario), e il rilasciamento del muscolo puborettale. L’azione del cosiddetto torchio addominale (contrazione dei muscoli della parete dell’addome) determina la fuoriuscita delle feci. La posizione accovacciata facilita notevolmente l’azione di questi muscoli. Viene riportato che il “controllo completo” degli sfinteri avviene in genere tra i 18 mesi e i due anni, epoca in cui il piccolo impara a controllare volontariamente la vescica e l’intestino. Uno studio dal titolo “Educazione assistita al vasino in una famiglia occidentale”, e’ stato pubblicato negli Stati Uniti nell’Aprile 2004 sulla autorevole rivista medica “The Journal of Developmental and Behavioral Pediatrics” mostra come gli sfinteri del lattante siano molto più pronti e funzionanti di quanto si creda comunemente. Questa ricerca si fonda sull’osservazione attenta del bambino al fine di imparare a riconoscere i segnali premonitori di scariche e minzioni e gli orari. Al contrario di quello che spesso si pensa, esiste un controllo sfinteriale involontario anche nel lattante che lo porta a urinare e a defecare più volte al giorno. Se così non fosse, eliminerebbe continuamente pipì e feci, il che non avviene .Già a partire dal secondo mese, la mamma dovrebbe cominciare a osservare i tipi di pianto e le espressioni del viso che possono anticipare la necessità del bimbo di defecare o urinare. Nel caso della defecazione o della minzione, infatti, il pianto è in genere di tono più basso, di breve durata, si interrompe dopo la scarica o lo svuotamento della vescica ed è molto diverso da quello stimolato, per esempio, dalla fame. E’ un tipo di pianto piu’ in relazione ad uno stato di fastidio. Per la defecazione, il viso potrebbe diventare rosso. 
Comunque, ogni bimbo è unico, i suoi segnali sono diversi. Ci sono i bimbi che non danno nessun segno prima di scaricarsi, in questi casi, si potrebbe fare piu’ attenzione ad orari, relazione con i pasti, o altri comportamenti. Nei primi mesi di vita, inoltre, le scariche avvengono soprattutto subito dopo la pappa e la minzione subito dopo la nanna e poi dopo qualche minuto o ora, quando la vescica si è riempita. Anche questa relazione può essere d’aiuto ai genitori nel capire le esigenze del piccolo. 

L’elevato numero di minzioni durante i primi mesi puo’ rendere difficile un controllo completo per cui non bisogna scoraggiarsi se, a volte, non si riesce a cogliere per tempo i suoi “segnali” legati alla necessità di fare la pipi’ o di scaricarsi. Se siete intenzionati, la nascita è senz’altro il momento migliore per iniziare. Ci si potrà chiedere se sia possibile, con tutte le cose che ci sono da fare con un neonato, seguire anche questa necessità. La regola fondamentale per chi inizia così presto è seguire i propri ritmi. Soprattutto se si tratta del primo figlio, una madre nel primo mese può trovarsi in difficoltà per molti motivi: deve prendere confidenza col proprio bambino, deve far partire bene l’allattamento, prendere i muovi ritmi di sonno dettati dal bambino, e via dicendo. 
Quali possono essere i segnali? 
La gamma è ampia, e varia in funzione dell'età, del carattere, del momento particolare... i più comuni però sono questi:

- pianto (o verso, o parola se bimbo grandicello) caratteristico
- toccarsi il pancino o il sedere o i genitali
- per i maschietti, un"irrequietezza" del pisellino
- irrequietezza generale
- di notte, risveglio immotivato o girarsi e rigirarsi
- smorfia del viso
- contrazione della pancia
- trattenere il respiro (proprio un attimo prima di farla!!)
- fermarsi di botto durante i giochi
- per la cacca, è di solito evidente l'inizio delle "spinte"
 di
Vi consiglio di leggere il libro " Senza pannolino" di Laurie Bouke

lunedì 4 novembre 2013

Rivivere il passato con la pancia

Manca davvero poco ala nascita del bimbo e io e Lui ci siamo stretti ..per goderci questi ultimi tempi in due..
Nell'ultimo periodo il lavoro e tante situazioni avevano preso il sopravvento. A me sembrava di aver perso un tempo in cui ero felice ad altro modo..ed avevo bisogno di tornare indietro con piccoli gesti e piccole cose che hanno caratterizzato il periodo del fidanzamento..
Quando l'altra sera siamo scesi a fare cena alle nove..mi sembrava di essere tornata a quei tempi..
Noi due..dopo ore passate nella penombra in camera..a parlare..baciarci..concedere coccole al cucciolo e a noi...tempo infinito..tempo che ha riattivato la nostra energia..e ci ha permesso di fare quadrato alla nostra famiglia..
Mi sono ritrovata a ridere..a essere spensierata..a vivere Lui come mai era successo..durante la gravidanza...Avevamo entrambi bisogno di fonderci e di ritrovare i nostri spazi..di allontanare pensieri di ogni tipo...Noi al centro di tutti...
Così questo fine settimana è stato nostro senza se e senza ma...solo noi..
Abbiano rivisto il nostro cucciolo allo schermo e non vediamo l'ora di conoscerlo..di stringerlo..aspetto il parto..proprio per vivere questa esperienza in modo intenso e puro...per diventare una madre a tutti gli effetti.